CHE LIBRO STAI LEGGENDO?

CHE LIBRO STAI LEGGENDO?

Tra le cose che ricordo con piacere degli anni universitari ci sono i lunghi viaggi in treno verso la mia facoltà, perché oltre alle riflessioni durante questa stasi obbligata guardando fuori dal finestrino, ciò che più spesso capitava e mi piaceva, era osservare gli altri, una sorta per me di tirocinio. Mi colpiva l’abbigliamento, l’età, l’etnia, ascoltavo le loro conversazioni al telefono per cercare di capire chi fossero, e nella ricerca delle informazioni non omettevo mai di leggere il titolo del libro scelto per allietare il viaggio. I libri che scegliamo infatti ci dicono molto di noi e del momento che stiamo vivendo.

libro terapia psicologo siena psicologiaNon è per caso che si sceglie di leggere un libro anziché un altro, ci sono testi che divoriamo, altri che rimangono lì non letti per degli anni. Il genere mi racconta un po’ la personalità, il carattere. Con un libro di fantasia si vuole forse evadere, si tenta cioè di non pensare alle cose da fare e alle preoccupazioni, con un giallo o un libro d’avventura si sarà forse più propensi ad agire di fronte al problema, con il drammatico si tenta di consolarsi con una sofferenza maggiore altrui.

Leggiamo in base al bisogno del momento e alle risposte che stiamo cercando, ci si identifica col protagonista per immaginare di fare la sua esperienza e in un certo senso riportarla nella propria. Shakespeare scrive che tutti hanno bisogno di dare al dolore le parole che esige, e ci sono addirittura persone che considerano il loro destino condizionato dalla lettura di un dato libro, si pensi al significativo aumento del numero di suicidi nell’ anno della diffusione di Il giovane Werther.

Agli biblioterapeuti, cioè a coloro che usano i libri per far terapia ai propri pazienti, questo non stupisce affatto, anzi tentano di modificare il vissuto emotivo ed anche di trovare una qualche soluzione concreta attraverso la lettura di libri opportunamente selezionati. Negli USA questo è molto di moda, c’è un’enorme distribuzione di libricini d’auto guarigione, poco costosi e facilmente comprensibili. Io parlo però dei libri in generale, al di là del genere e dell’argomento, perché tutti a prescindere che siano un best seller o meno, potrebbero essere efficaci a seconda del caso.

Con un paziente ansioso per esempio, credo sia più utile consigliare un libro che contenga la storia di una persona che è riuscita a vincere una difficoltà piuttosto che darle il titolo di un opuscolo sull’ansia, col rischio che durante la lettura faccia suoi i sintomi descritti e che lo chiuda di corsa in preda ad un attacco di panico. Sono più didattiche le esperienze e i racconti che le nozioni, nel mio lavoro è sempre stato più utile lo studio di un caso clinico che non la nomenclatura di criteri diagnostici. Il caso concreto è utile perché radicato nella realtà, è più comprensibile e confrontabile. Trovo utile pertanto far leggere o raccontare ad un paziente la storia di chi ce l’ha fatta. Un film a differenza di un libro lascia meno spazio alla creatività e alla soggettività, il suo potere terapeutico è di gran lunga inferiore. Sulla scelta, si possono dare indicazioni generali ma alla fine ciascuno dovrà cercare il suo. Anche con gli adulti può esser utile la fiaba, come quella tipica situazione in cui all’inizio c’è un problema da risolvere, dunque un equilibrio incrinato, che solo dopo varie peripezie potrà sostituirsi al lieto fine. Interessante permettere al paziente di inventare la sua storia con maghi e principesse, e notare come la vicenda evolve parallelamente al miglioramento del disagio psichico.

Ora la differenza sostanziale tra fiabe e realtà è che nella vita non si presenta un solo nemico da sconfiggere, ce ne sono di ogni da affrontare, per cui più che sperare in un singolo grande lieto fine, io li inviterei sin da principio a considerare la loro vita come un insieme di fiabe che si succedono o si sovrappongono, ognuna con i suoi personaggi e con delle azioni da compiere per la risoluzione della vicenda. Quindi a ben pensarci alla fine è anche meglio la realtà, che ci offre così la possibilità di infiniti lieti fine.

Dott.ssa Claudia Martorano

About Claudia Dott.ssa Martorano

Psicologo Psicoterapeuta. Esperta e cultrice della propria materia, ne divulga con passione i contributi più importanti e rivoluzionari. Riceve a Siena, in v.le Toselli 43 - Studio Medico 2 Ponti

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